Considerando come attendibile la teoria di Leonardo Sciascia
(e non solo) che Ettore Majorana si sia volutamente nascosto dal mondo credo
che la storia avrebbe preso una piega diversa se il fisico siciliano fosse
stato una donna.
Mi spiego meglio.
Ettore Majorana, secondo la ricostruzione di Sciascia, si sarebbe
rifugiato in un monastero per sfuggire alla manipolazione che la politica e i
militari stavano facendo della fisica. Majorana aveva intuito l’avvicinarsi
della creazione della bomba atomica, che probabilmente era già fattibile nella
sua mente in tempi ancora più precoci, e non voleva essere lui stesso strumento
di bellici propositi. Scelta nobile? Non fino in fondo penso io. Infatti, Majorana
non aveva la pretesa di essere l’unico a poter “utilizzare” e comprendere la
fisica, ma sapeva perfettamente che prima o poi qualcuno dei suoi colleghi(Heisenberg
o Fermi) sarebbe
arrivato a progettare le armi sotto l’egida del progresso o della libertà . Di
fatto Majorana, quindi, non intendeva impedire la costruzione di armi ma
semplicemente non voleva esserne lui il mezzo.
Majorana sembrava essere spaventato da se stesso e da ciò
che vedeva chiaro nella sua mente, però non ha fatto nulla per impedire che
succedesse quello che lui sapeva sarebbe inevitabilmente successo. Il suo
carattere viene descritto come strano e solitario e restio a fare
“gruppo”. Questo suo essere strano e
chiuso penso sia in realtà normale per una persona molto intelligente, che
fatica ad aprirsi al mondo per la paura di essere ferito e di non essere
compreso. Ma se fosse stato, invece che un uomo, una donna? Avrebbe dovuto
superare se stessa la sua timidezza e faticare molto di più per accedere alla
conoscenza, non avrebbe potuto esimersi dal vivere in una comunità, magari a
trovare marito data l’epoca. E soprattutto consapevole di dove la scienza stava
portando l’umanità, avrebbe agito diversamente magari confrontandosi con i
colleghi cercando un modo per impedire quello che sarebbe inevitabilmente
successo. Perché una donna deve agire, a volte male a volte bene, ma
sicuramente non può stare a guardare.